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LA RETE DEL LAVORO AGRICOLO DI QUALITA’ 

ECO PACKAGING ED MDD 

La rete del lavoro agricolo di qualità 

“A partire dal 1° gennaio 2021 a tutti i fornitori agricoli diretti della distribuzione sarà richiesta l’iscrizione alla “Rete del lavoro agricolo di qualità” promosso dal Mipaaf e istituito presso l’Inps. Non solo: anche i partner della Mdd (Marca del Distributore), lungo la loro filiera di approvvigionamento, saranno chiamati a far sì che i propri fornitori agricoli siano iscritti alla “Rete del lavoro agricolo di qualità”.

È questa la dichiarazione fatta dai rappresentanti della Distribuzione Moderna a MarcabyBolognaFiere, in particolare da Giorgio Santambrogio, Presidente di ADM e Amministratore Delegato di Gruppo Végé, Claudio Gradara, Presidente di Federdistribuzione, Marco Pedroni, Presidente di Coop Italia e Francesco Pugliese, Amministratore Delegato di Conad.

Si tratta di fatti che vanno oltre alle parole, oltre alla classica propaganda che cela poi alla fine solo greenwashing. Si tratta di un impegno che la distribuzione italiana si assume nel rispetto e nella tutela di tutta la filiera agroalimentare. 

Ma che cos’è la Rete del lavoro agricolo di qualità?

È un organismo, promosso dal Mipaaf e istituito presso l’INPS che si concretizza in una selezione “certificata” di imprese agricole. Come si legge dal sito dell’Inps, la Rete del lavoro agricolo di qualità raccoglie tutte quelle imprese agricole che “si distinguono per il rispetto delle norme in materia di lavoro, legislazione sociale, imposte sui redditi e sul valore aggiunto”.

Questa attività, assieme alle altre iniziative promosse dalla distribuzione, va ad alimentare l’impegno concreto verso la sostenibilità sociale di impresa.

Come ha spiegato Enrico Giovannini, Professore di economia e statistica all’Università di Roma “Tor Vergata” e portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, “La Distribuzione ha un ruolo cruciale per raggiungere l’Obiettivo 12 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, cioè modificare i modelli di produzione e di consumo nella direzione di una maggiore qualità, ma anche del rispetto dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori.”

 

ECO PACKAGING ED MDD

L’attenzione della distribuzione non è rivolta però solo agli agricoltori e tra i temi più sfidanti c’è senz’altro il packaging.

I retailer si stanno già muovendo in tal senso. Coop ad esempio ha alleggerito le bottiglie di acqua e tutte sono fatte con il 30% di plastica riciclata. Non solo: tutte le vaschette dell’ortofrutta sono fatte per il 100% di plastica riciclabile. Aldi invece ha annunciato che entro il 2025 il 100% dei packaging saranno riutilizzabili, riciclabili o compostabili.

Uno studio Nomisma ha inoltre rivelato che l’ecosostenibilità del packaging guida la scelta di acquisto degli italiani e, in particolare, per il 46% di loro nel caso di prodotti per la persona e la casa e per il 43% nei prodotti alimentari. 

Dati importanti, ma in conflitto con la realtà: sempre Nomisma infatti evidenzia che solo il 16,4% delle aziende italiane propone prodotti in linea con queste aspettative green.

Il focus è sul packaging e in particolare sull’etichetta, poiché da uno studio di GS1 Italy emerge che sul 42% delle confezioni vendute in GDO non è indicata la riciclabilità del packaging.

Il cambiamento però sta avvenendo e a guidarlo troviamo la marca del distributore (MDD): il 70% dei copacker ha già iniziato il processo di riduzione degli eccessi di imballaggio e un ulteriore 60% ha avviato il processo di introduzione di packaging 100% riciclabili.

E così la private label, nata come alternativa di basso prezzo alla marca leader, si presenta oggi leader a sua volta, non di quota di mercato bensì del cambiamento, guidando l’avanzata della sostenibilità tra gli scaffali dei retailer.

 


 

RECAP:

 A partire dal 1° gennaio 2021 a tutti i fornitori agricoli diretti della distribuzione sarà richiesta l’iscrizione alla “Rete del lavoro agricolo di qualità

 La Rete del lavoro agricolo di qualità è un organismo che accoglie tutte quelle imprese agricole che “si distinguono per il rispetto delle norme in materia di lavoro, legislazione sociale, imposte sui redditi e sul valore aggiunto. Per iscriversi basta andare sul sito dell’INPS. 

 Il 46% degli italiani vuole packaging green ma solo il 16,4% delle aziende risponde a questo bisogno

 La MDD guida il cambiamento nel retail: il 70% dei copacker ha già iniziato il processo di riduzione degli eccessi di imballaggio e un ulteriore 60% ha avviato il processo di introduzione di packaging 100% riciclabili.

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