Dopo essersi classificata al primo posto nella Scorecard di WWF che analizzava la responsabilità sociale di impresa dei buyers dell’olio di palma, Ferrero continua il suo percorso verso la sostenibilità.

Ma facciamo un passo indietro, per comprendere appieno la visione che sta guidando le scelte del colosso dolciario.

Ottobre 2019. 

Il Gruppo Ferrero pubblica il 10° Bilancio sociale e firma l’Impegno globale per una nuova economia della plastica della Fondazione Ellen MacArthur, annunciando che entro il 2025 il 100% degli imballaggi saranno riutilizzabili, riciclabili o compostabili. 

Giovanni Ferrero, Presidente Esecutivo del Gruppo Ferrero, spiegava così la decisione:

“Ferrero ha sempre adottato un approccio responsabile per offrire esperienze di prodotto di alta qualità che contribuiscano positivamente alla società di oggi e di domani. Questa convinzione continua a indirizzarci verso una catena del valore responsabile che coinvolge l’approvvigionamento sostenibile, la produzione sostenibile e, ora, il rafforzamento ulteriore del nostro impegno per un packaging più sostenibile. Siamo lieti di annunciare il nostro impegno verso imballaggi riutilizzabili, riciclabili o compostabili al 100% entro il 2025; la firma dell’Impegno globale per una nuova economia della plastica della Fondazione Ellen MacArthur ci permette di sostenere l’accelerazione verso un’economia circolare”

Una prospettiva chiara dunque, di un’azienda che sceglie di fare la differenza, per far sì che la plastica non diventi più rifiuto o inquinamento. 

I più scettici avranno detto “solo parole”, ma Ferrero ha risposto ancora una volta con i fatti.

Il progetto ero chiaro: 

  • Eliminare gli imballaggi superflui
  • Massimizzare l’uso di materiali riciclati
  • Testare nuovi materiali di imballaggio compostabili 

Il tutto studiato dal team interno di R&D, con modelli di Open Innovation, in modo tale da trovare soluzioni sostenibili, ma al contempo sicure per il consumatore e in linea con la conservazione e l’usufruibilità del prodotto. 

 

Maggio 2020.

I laboratori della Ricerca e Sviluppo di Ferrero hanno studiato un cucchiaino di carta riciclabile per Kinder Joy. Potrebbe far sorridere, invece questo cambiamento porterà a una diminuzione del 45% dell’impronta di carbonio del cucchiaio di Kinder Joy con una riduzione della plastica di oltre 1500 tonnellate.

Fonte immagine: https://www.kinder.com/it/it/kinder-joy

Come spiega la Gazzetta di Alba, il cucchiaino è realizzato con carta vergine di alta qualità proveniente da una filiera sostenibile certificata. Inoltre, una tecnologia di sigillatura ultrasonica permette di attaccare il nuovo cucchiaio al resto della confezione senza l’utilizzo di sostanze o additivi.

Il nuovo cucchiaio sarà distribuito gradualmente in tutti i Paesi dell’UE all’inizio del 2021 per poi arrivare su scala globale a partire dal 2022.

Altri cambiamenti sono ovviamente in cantiere, per arrivare a raggiungere l’obiettivo prefissato entro il 2025. Non resta che attendere. 

 


RECAP:

 Ferrero annuncia imballaggi riutilizzabili, riciclabili o compostabili al 100% entro il 2025 firmando l’Impegno globale per una nuova economia della plastica della Fondazione Ellen MacArthur

 Per Kinder Joy arriva il cucchiaino di carta riciclabile: riduzione di 1500 tonnellate di plastica, filiera sostenibile certificata e tecnologia di sigillatura ultrasonica.

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