In questo articolo:
IL REPORT 
4 AZIONI DA COMPIERE 
LE FASI DI SVILUPPO 

 

SAN FRANCISCO , 30 aprile 2020

Boston Consulting Group (BCG), Sustainable Apparel Coalition (SAC) e la società tecnologica Higg Co hanno annunciato la pubblicazione di “Weaving a Better Future: Rebuilding a More Sustainable Fashion Industry After COVID-19″, un report che definisce un quadro completo di protagonisti, cause e conseguenze, delineando trend e azioni su cui focalizzarsi per una ricostruzione del settore tessile.

IL CONTESTO

La pandemia di COVID-19 e i conseguenti arresti sociali ed economici richiesti per contenerlo presentano l’abbigliamento, le calzature e le industrie tessili con sfide senza precedenti. Ma se da un lato questa crisi mette a dura prova il loro impegno sostenibile a fronte di azioni immediate di tutela del capitale umano ed economico, dall’altro richiede che contemporaneamente le aziende accelerino i loro progressi su iniziative sostenibili al fine di essere competitive nel mercato che emergerà dopo la pandemia.

Sopravvivenza e ripartenza. 

Si prevede che la crisi economica del 2020 spazzerà via oltre il 30% delle attività dell’industria della moda nell’arco dell’anno.

COSA FARE

Oggi i decisori aziendali e i professionisti della sostenibilità hanno bisogno di una guida pratica e attuabile per evitare di fare passi indietro sui progressi e prepararsi attivamente per un settore in evoluzione. Sono 4 le azioni da compiere.

1. Proteggere le risorse essenziali per sopravvivere alla crisi economica. Le aziende di moda devono salvaguardare i lavoratori, i dipendenti, i capitali, le partnership nella catena del valore, i canali, la fiducia e il supporto dei loro clienti.
Questo momento è un’opportunità per rimuovere inutili complessità e costi, al fine di prepararsi al reinvestimento.

2. Risolvere le sfide immediate dell’inventario in collaborazione con i fornitori. I leader riconosceranno l’importanza del dialogo aperto e delle partnership costruttive attraverso la catena del valore al fine di trovare soluzioni condivise per proteggere il sostentamento dei lavoratori e la fiducia. La cancellazione degli ordini completati sarà una misura di ultima risorsa, mentre la cancellazione senza consultazione o collaborazione sarà una pratica inaccettabile.

3. Integrare la sostenibilità nelle strategie di recupero aziendale. La sostenibilità sarà un imperativo per aziende forti dopo la crisi. I leader porranno la sostenibilità al centro del processo decisionale post-pandemia, mentre i ritardatari vedranno la sostenibilità come uno sforzo da riprendere una volta conveniente.

4. Accelerare il processo di sostenibilità aumentando la trasparenza. Le aziende devono trarre vantaggio dalla digitalizzazione, da modelli di business innovativi e soluzioni end-to-end: la trasparenza gioca un ruolo centrale al fine di valutare e dimostrare un impatto ambientale e sociale positivo per le parti interessate.

Le aziende che riescono a mantenere i loro programmi e impegni di sostenibilità mentre gestiscono la crisi otterranno un vantaggio commerciale duraturo e ricostruiranno un’industria della moda più sostenibile dopo COVID-19.

3 FASI

Per affrontare l’attuale crisi e ottenere un vantaggio in un settore trasformato, le aziende dovrebbero approcciarsi alla sostenibilità attraverso tre fasi:

  • Breve termine: come risposta immediata di sopravvivenza al tumulto economico causato da COVID-19. La priorità per le aziende di moda è quella di difendere il business e le sue risorse critiche. Questo significa proteggere il capitale umano, il capitale finanziario e le relazioni con la catena di approvvigionamento.
    Bisogna partecipare a conversazioni collaborative e sviluppare un dialogo rispettoso con i fornitori su come affrontare i problemi insieme.
    È importante mantenere i principali programmi sociali e ambientali. Concentrarsi su meno attività chiave se necessario (dare la priorità alla protezione della forza lavoro, salute e sicurezza e programmi ambientali chiave) e continuare a raccogliere dati sociali e ambientali.
  • Medio termine: mentre i governi avviano le riaperture e forniscono il sostegno necessario a ripartire e a rilanciare l’economia, i consumi iniziano a risalire, partendo dall’e-commerce.
    La polarizzazione dei prezzi si fa sempre più evidente e le preferenze dei consumatori si spostano, valorizzando nuova interessi (attività fisica e beauty piuttosto che abbigliamento e accessori). A livello imprenditoriale la crescente crisi porta molte aziende a dover chiudere o vendere: aumentano fusioni e acquisizioni.
    Di fronte a questi trend diventa prioritario rivalutare tutte le azioni e le decisioni prese. È cruciale la gestione degli stock e la pianificazione delle successive azioni. Si parte dalla rivalutazione del budget e degli obiettivi. Le strategie di marketing e comunicazione vengono orientate alla costruzione e al rafforzamento della fiducia dei clienti. La fiducia nasce quando i consumatori vedono comportamenti corretti, ecco perché è importante che le aziende dimostrino il continuo adempimento degli obblighi sociali e ambientali.
  • Lungo termine: una nuova era.
    Arriverà il momento in cui i contagi nulli e la presenza di un vaccino slegheranno finalmente le mani al governo e, di conseguenza, alle imprese. Aumenterà la fiducia dei consumatori e si dovrà fare i conti con nuove preferenze di acquisto. Lavorare da casa sarà diventata normalità in molti Paesi. Saranno aumentati i siti diretti al soddisfacimento dei bisogni del consumatore. Salute e benessere saranno al centro degli interessi.
    Sarà prioritario per le aziende avere la fiducia dei consumatori. Con più trasparenza, processi decisionali mirati e comunicazione collaborativa a tutte le parti interessate, interni ed esterne.
    Si assisterà a investimenti in nuovi modelli di business e innovazione. Ci saranno nuovi business model guidati da nuovi approcci in campo sociale, ambientale e digitale.
    Il vantaggio si costruirà attraverso la tecnologia, i dati e la digitalizzazione.
    La sostenibilità dovrà essere un parte integrante di tutte le pratiche commerciali.

Conclusioni

Le aziende di abbigliamento, calzature e tessuti che adotteranno un approccio integrato alla sostenibilità emergeranno più forti. 

Ecco perchè bisogna sfruttare questa occasione per ripensare e adattare il proprio business model, in particolare per quanto riguarda le decisioni ambientali e sociali.

Il consumatore post-COVID probabilmente valuterà le aziende in base a come hanno agito durante e dopo la crisi.

La trasparenza sarà estremamente rilevante per tutte le parti interessate. La sostenibilità sarà abilitata dalla tecnologia e si concretizzerà in innovazione nel design, nuova gestione della catena di approvvigionamento e nuovi modelli di business. 

Le aziende che non hanno ancora dato la priorità alla sostenibilità devono utilizzare questo momento per la transizione, per stabilire un vantaggio competitivo in un’economia in ripresa con priorità aggiornate per i consumatori. 

Per quelli più avanti nel viaggio, ora è il momento di salvaguardare il progresso, mantenere pratiche essenziali e raggiungere nuovi obiettivi. 

Infine, i pionieri che incoraggiano la collaborazione e guidano l’industria e le iniziative di sostenibilità accelereranno la trasformazione all’interno dell’intero settore grazie alla loro visione e azione.

Mentre la pandemia è ancora in atto, una lezione importante dell’era COVID-19 è che la salute, la sicurezza e la prosperità sono attività intrinsecamente collettive piuttosto che individuali. Lo stesso vale per l’abbigliamento, le calzature, i tessuti e la moda. 

Non sarà facile, ma coloro che con successo intrecceranno la sostenibilità nelle loro strategie di business lasceranno un’eredità duratura: quella di aver ricostruito un industria della moda in maniera sostenibile.

 


RECAP:

Boston Consulting Group (BCG), Sustainable Apparel Coalition (SAC) e la società tecnologica Higg Co hanno pubblicato “Weaving a Better Future: Rebuilding a More Sustainable Fashion Industry After COVID-19″, un report che definisce un quadro completo di protagonisti, cause e conseguenze nel settore tessile.

 Il report si pone come una guida per gli imprenditori del settore: vengono elencate 4 azioni da compiere per sopravvivere alla crisi covid-19 e ripartire

 Sono tre le fasi che permetteranno la ripartenza del settore tessile: al centro la sostenibilità.

 

Categorie: INSIGHTS

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