Ci dicono che senza vincoli non evolviamo, rimaniamo in una zona di comfort. Oggi stiamo vivendo una situazione che ci porterà ad evolverci. Le cose sono cambiate. Avremo un nuovo modo di vedere le cose. Avremo un nuovo modo di vivere l’ambiente. Sostenibilità, non potrà più essere solo un buon prodotto, ma dovrà essere qualcosa di più integrato nella vita di tutti noi. Bisognerà pensare in chiave sostenibile e vivere di conseguenza. Quello che facciamo e quello che faremo, saranno attività con un obiettivo comune, per costruire un futuro migliore. Anche se in alcuni casi, l’unica via di uscita non sarà acquisire ma liberarsi di ciò che ci ha portato fino qui, e cioè delle abitudini che ci hanno accompagnato.

In questo momento in tanti ci stiamo domandando “cosa è davvero importante per me?”. E se la risposta siamo noi, le nostre famiglie, beh, bisogna iniziare a pensare che persone, società e ambiente, sono una cosa sola. Solo in un ambiente sano, possiamo avere una società che funziona e il benessere delle persone.

Negli ultimi 50 anni, la popolazione mondiale è raddoppiata, il pianeta ha perso il 60% delle specie animali, le emissioni di gas serra sono raddoppiate, le temperature medie globali sono aumentate di 1°C, stiamo distruggendo le foreste, il livello del mare è aumentato tra i 16 e i 21 cm. L’uomo con le proprie attività ha alterato in maniera significativa i tre quarti delle terre emerse e i due terzi degli oceani, modificando a tal punto il pianeta da determinare la nascita di una nuova epoca denominata Antropocene.

Questo impatto, ci sta esponendo a maggiori rischi. Secondo il report ufficiale di WWF, quello che stiamo vivendo (Ebola, Sars, influenza aviara, Covid-19…), nasce da uno squilibrio ambientale, causato da un impatto senza precedenti dell’uomo sulla natura, è un dato di fatto. Quindi, conservare la natura rappresenta uno strumento essenziale per preservare la nostra salute e il nostro benessere. Quindi, in parola povere, possiamo tutelare la salute umana proteggendo la biodiversità, e noi, in Italia, di biodiversità ne siamo ricchi.

Approfittando della nostra assenza, la natura si sta riprendendo pian piano i suoi spazi. Sono stati avvistati cinghiali nelle città, delfini nelle darsene; le acque del mare e delle lagune non sono mai sembrate così trasparenti. L’inquinamento atmosferico è crollato. Tuttavia, se nulla cambierà quando il mondo supererà la crisi, questi scorci di speranza svaniranno rapidamente. Solo riconoscendo che la nostra salute e il nostro benessere sono strettamente collegati a quelli della natura che ci ospita, possiamo garantirci un futuro migliore. È diventato quindi urgente, non solo proteggere gli ecosistemi ancora intatti, ma anche ripristinare quelli danneggiati. È tempo di ricostruire ciò che è andato perduto.

Questo significa Ecosystem Restoration. Le Nazioni Unite ci dicono che questo decennio sarà proprio dedicato alla Ecosystem Restoration (ristrutturazione degli ecosistemi). La soluzione per un futuro meno legato a ospedali sempre più grandi, vaccini sempre più potenti, disinfettanti sempre più tossici, passa anche attraverso la nostra presa di consapevolezza del ruolo che ricopriamo e dall’importanza delle nostre scelte. Una volta ripartiti, le persone sempre più andranno alla ricerca della trasparenza, premiando i prodotti ed i servizi di alta qualità e di maggiore sicurezza ed attenzione all’ambiente. Modificheremo le nostre scelte:

  • Mangeremo locale, per accorciare la filiera,
  • Promuoveremo i piccoli negozi di vicinato, per sostenere il loro business,
  • Sceglieremo sempre più la qualità alla quantità,
  • Metteremo in secondo piano ciò che è superfluo,
  • Daremo più attenzione a ciò che ha valore.

Tutto questo è un invito alla consapevolezza, stiamo lavorando affinché le persone facciano scelte consapevoli, perché le scelte di oggi, saranno determinanti per il pianeta di domani. Consapevoli del fatto che la soluzione è anche nelle nostre mani.

 


Speech per la sostenibilità

Mattia Tassi
Trade Marketing Manager

 

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